In Evidenza - 30-05-2016

La Cia con Cittadinanzattiva per dire stop allo spreco e sì al recupero dei beni inutilizzati

Il presidente della Cia Dino Scanavino interviene alla giornata inaugurale del V Congresso nazionale di Cittadinanzattiva: "Continuiamo a lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo condiviso di riduzione degli sprechi: di suolo, di cibo, di spazi abbandonati".

"Con Cittadinanzattiva condividiamo da sempre progetti e valori che camminano verso una strada comune:
la riduzione degli sprechi in tutte le sue forme. Spreco di suolo, spreco di beni pubblici, spreco di risorse, spreco alimentare. Tutte questioni che vanno capovolte in un'ottica di riqualificazione e riequilibrio delle disuguaglianze sociali". Lo ha detto il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, intervenendo alla cerimonia inaugurale del V Congresso di Cittadinanzattiva, dal titolo "Incluso io", che si tiene a Fiuggi fino al 29 maggio.

"Per l'agricoltura mettere uno stop allo spreco di suolo è un obiettivo primario. Dal 2012 a oggi si sono persi 80 mila ettari di terra fertile, 2 milioni negli ultimi vent'anni, a causa della cementificazione, dell'incuria, del degrado -ha spiegato Scanavino-. Allo stesso tempo cresce il numero di edifici, terreni, spazi abbandonati che, se recuperati, potrebbero creare valore aggiunto se non posti di lavoro. E' chiaro, quindi, che ora bisogna muoversi tempestivamente lavorando in due direzioni: da un lato accelerare l'approvazione del ddl sul "contenimento del consumo di suolo", che è in ballo da 4 anni; dall'altro promuovere (come fa Cittadinanzattiva) il coinvolgimento e l'impegno delle comunità per attivare un diffuso riuso di beni e aree inutilizzate tramite progetti semplici, economici e facilmente realizzabili, rendendole nuovamente fruibili a fini sia sociali che economici".

Il Congresso si è aperto infatti con la presentazione della III Festa nazionale per la lotta agli sprechi "SpreKO" e, in particolare, con l'incontro su "Disponibile!", la campagna di Cittadinanzattiva per mettere in rete le buone pratiche già attive sul territorio nazionale per il riutilizzo di beni e aree abbandonate. Una campagna che ha il sostegno della Cia, partner del progetto, e che oggi approda on line con un proprio sito (www.disponibile.org).

"Ma lo spreco non è solo quello infrastrutturale, non bisogna dimenticare anche quello alimentare -ha aggiunto Scanavino-. Secondo uno studio della Fao, un terzo del cibo prodotto a livello globale, circa 1,3 miliardi di tonnellate l'anno per un valore di quasi un trilione di dollari, viene perso o sprecato. Una vergogna dal punto di vista etico, se si pensa che queste risorse potrebbero essere usate in prospettiva per far fronte ai bisogni degli 805 milioni di persone nel mondo che sono cronicamente sottoalimentate o malnutrite. C'è bisogno, insomma, di maggiore consapevolezza solidaristica da parte di tutti -ha concluso il presidente della Cia- nonché di continuare a lavorare sullo sviluppo e l'implementazione di programmi di prevenzione dei rifiuti e di sostegno a tutte le iniziative pubbliche e private per il riciclo e la donazione dei prodotti alimentari invenduti e contro lo spreco".


In Evidenza - 27-05-2016

RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETI

RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETI

AI SENSI DEL REG. (CE) n. 1308/13

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI CAMPAGNA 2016/2017


Puoi recarti presso l'ufficio CIA più vicino per informazioni e per la richiesta del finanziamento.

La presentazione delle domande scade il 20 GIUGNO 2016.


In allegato troverete l'informativa.

Visualizza File Allegato
Notiziario Tecnico Regione Abruzzo - 23-05-2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA N. 20 del 23/05/2016

Visualizza File Allegato
In Evidenza - 18-05-2016

Anabio lancia "BiOROom", l'Agorà virtuale per l'affermazione dei valori dell'agricoltura biologica.

Il presidente Marchini: "Con la nascita di questo blog vogliamo essere presenti attivamente nel web realizzando uno spazio di confronto aperto, oggi in parte assente, sul tema del 'bio'. Per contribuire ancora di più alla definitiva affermazione di questo metodo di produzione agricola e di consumo consapevole".


E' ufficialmente on line sul sito internet www.anabio.it  il Blog "BiOROom".


Con questa operazione, afferma il presidente nazionale di Anabio-Cia Federico Marchini, "vogliamo essere presenti fisicamente nell'immenso spazio della comunicazione web, dove i cambiamenti sono veicolati, nella convinzione che bisogna essere soggetti attivi nelle proposte politico-professionali, nell'elaborazione di programmi, nella realizzazione di progetti, nell'approfondimento di argomenti in cui confronto e discussione sono utili e necessari per l'affermazione di un mondo migliore. Vogliamo tentare di realizzare in Italia uno spazio aperto di reale confronto, oggi in parte assente, sul tema dell'Agricoltura Biologica. Un nuovo spazio -aggiunge Marchini- che possa dare un contributo positivo alla definitiva affermazione di questo metodo di produzione agricola e di consumo consapevole".


Come si legge nel primo post del Blog, che è una sorta di ‘dichiarazione d'intenti' del lavoro di Anabio, "crediamo nelle parole e nella capacità delle parole di cambiare il mondo, e intendiamo BiOROom come il nostro modo per impegnarci politicamente, socialmente e culturalmente anche attraverso lo strumento del ‘Blog', considerato da molti esperti di comunicazione mediatica lo strumento più potente della rete, ma anche il più sottovalutato, nonostante consenta di raccogliere le esigenze dei visitatori. Della serie, il Blog siete anche -e soprattutto- voi che state leggendo queste righe. Il Blog in particolare si occuperà e approfondirà tre tematiche specifiche: la "Sostenibilità" (LaudatoSì), l'"Interprofessione" (Interprofessione OK) e la "Strategia nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura biologica" (Work in Progress). Temi differenti, ma con un minimo comune multiplo: la ricerca del dialogo e della chiarezza, dell'informazione e della trasparenza, perché e facile constatare che sul Web girano troppe notizie infondate, troppe opinioni non argomentate, troppe sciocchezze velocemente "postate" e "condivise" su Facebook o Twitter senza avere la piena fondatezza o il giusto approfondimento. Noi cercheremo di sottrarci a questi errori, alle eccessive semplificazioni, alle idee radicali fieramente sostenute anche quando palesemente fallaci".


Quindi, si legge ancora, "se siete tra coloro che coltivano il dubbio come luogo d'origine dell'intelligenza e la capacità argomentativa come percorso, questo Blog può consentire l'affermazione etica dell'Agricoltura Biologica. Noi ci facciamo carico di questa responsabilità, impegnandoci ogni giorno affinché questi presupposti si consolidino attraverso il più ampio coinvolgimento di esperti, tecnici, ma anche di semplici cittadini a cui sta a cuore l'affermazione del nostro slogan: ‘L'Agricoltura Biologica nutre il Mondo e rispetta il Pianeta'. Per una ‘Crescita sostenibile, Mercati dinamici e una Società più giusta'".


In Evidenza - 17-05-2016

32 BORSE DI STUDIO PER I FIGLI DEI LAVORATORI AGRICOLI DELLA PROVINCIA DI CHIETI

Il Comitato di Gestione della E.B.A.T. ha deliberato di assegnare per l’anno scolastico 2014/2015 N.32 BORSE DI STUDIO destinate ai figli dei lavoratori agricoli della Provincia di Chieti.


Tutte le informazioni in allegato.

Presentazione documentazione entro il 31/05/2016

Visualizza File Allegato
In Evidenza - 17-05-2016

Mutui a tasso zero Campolibero: come presentare la domanda di agevolazione.

MUTUI A TASSO ZERO CAMPOLIBERO: COME PRESENTARE LA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE.

A partire da oggi le imprese agricole condotte da giovani under 40 potranno iniziare a presentare i progetti per accedere ai finanziamenti concessi dalla misura “Mutui a tasso zero Campolibero”.
Le domande di agevolazione devono essere presentate all’ISMEA, esclusivamente on line attraverso il portale dedicato.
 Due le tipologie di progetti per le quali è possibile far domanda: subentro nella conduzione aziendale e ampliamento di aziende esistenti. Per compilare correttamente la domanda e presentare un progetto valido deve essere innanzitutto verificato il rispetto di tutti requisiti soggettivi necessari per accedere alle agevolazioni. L’investimento complessivo non dovrà superare 1,5 milioni di euro.
Apre il 16 maggio 2016 lo sportello relativo alla misura “Mutui a tasso zero Campolibero” rivolta alle imprese agricole condotte da giovani under 40.
L’intervento agevolativo rappresenta la versione rinnovata del regime di aiuto di cui al D.Lgs. n. 185/2000, modificata e aggiornata dal D.L. 91/2014, art. 7-bis, le cui disposizioni attuative sono state adottate con decreto 18 gennaio 2016 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 2016 n. 39).

Cosa si può fare

Le domande possono riferirsi a due tipologie di progetti:

1) subentro nella conduzione aziendale;

2) ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Subentro nella conduzione aziendale

Il subentro consiste nella cessione di un’intera azienda agricola, da parte di un’azienda cedente (ditta individuale o società) nei confronti di un’impresa proponente beneficiaria delle agevolazioni (ditta individuale o società). Non sono ammesse cessioni parziali. È possibile subentrare anche nella conduzione di più aziende.

La cessione dell’azienda deve essere effettuata mediante atto notarile o scrittura privata autenticata e deve comprendere tutti i terreni, i beni e le attrezzature attinenti all’attività dell’impresa (comprese scorte vive e morte) nonché la concessione dei titoli AGEA e dei diritti di produzione.

La cessione può essere a titolo oneroso o gratuito e il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). In quest’ultimo caso, la durata dei contratti, soggetti a registrazione, deve essere almeno pari alla durata del mutuo agevolato concesso da ISMEA.

Non è possibile subentrare in società tramite l’acquisto di quote sociali.

La cessione deve implicare il trasferimento all’azienda subentrante della responsabilità civile e fiscale dell’azienda.

A seguito del subentro, quindi, l’amministrazione ordinaria dell’impresa deve essere interamente detenuta, senza alcuna limitazione, dai giovani beneficiari delle agevolazioni. Questi devono essere diversi dal cedente o dai soci della società cedente. L’impresa cedente deve provvedere alla cessione dell’attività agricola tramite chiusura della partita IVA e cancellazione dalla CCIAA.

Mappa dei requisiti per il subentro

Per la presentazione della domanda per il subentro, è indispensabile verificare attentamente il possesso dei requisiti richiesti in capo sia all’impresa cedente che all’impresa richiedente.

Un primo requisiti riguarda l’attività esercitata: l’impresa cedente e quella subentrante devono esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile ed inoltre rispettare il principio di prevalenza dell’attività agricola principale.

Requisiti per il subentro

Impresa richiedente

Possono presentare domanda per il subentro le micro, piccole e medie imprese agricole, con sede operativa nel territorio nazionale, costituite da non più di 6 mesi ed amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

La domanda di ammissione alle agevolazioni può essere presentata anche a subentro avvenuto purché da non più di 6 mesi.

Nel caso invece in cui il subentro non sia ancora avvenuto al momento della presentazione della domanda, l’impresa richiedente deve subentrare entro 3 mesi dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni.

Impresa cedente

L’impresa cedente deve essere iscritta alla CCIAA, avere partita IVA e il legittimo possesso dell’azienda da almeno 2 anni al momento della presentazione della domanda, o nei 2 anni precedenti il subentro se questo è avvenuto prima della presentazione della domanda.

L’impresa deve essere attiva ed economicamente e finanziariamente sana da almeno 2 anni al momento della presentazione della domanda o del subentro se questo è già avvenuto. A tal fine, verranno presi in considerazione i bilanci aziendali degli ultimi 2 anni e le fatture di vendita e di acquisto.

Il cedente deve dimostrare mediante atti di proprietà e/o contratti di affitto, comodato o uso, il legittimo possesso dell’azienda.

Ampliamento di aziende agricole esistenti

Come detto precedentemente, le domande possono riguardare anche progetti di ampliamento di azienda agricole esistenti.

Per ampliamento si intende un intervento di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta al momento della presentazione della domanda di agevolazione.

Non sono ammessi interventi per la mera sostituzione di beni aziendali esistenti.

Requisiti per l’ampliamento

Per essere ammesse alle agevolazioni, le imprese che presentano domanda per progetti di ampliamento devono:

- essere imprese che svolgono un’attività agricola;

- aver avviato l’attività di impresa da almeno 2 anni al momento della presentazione della domanda;

- essere di micro, piccole e medie dimensione agricole;

- essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;

- risultare già inserite in un contesto di mercato.

Investimenti ammissibili

I progetti proposti devono avere per oggetto investimenti realizzati su terreni oggetto del subentro, o sui terreni già condotti dall’impresa giovane oggetto di ampliamento, oppure su terreni oggetto di acquisto e perseguire uno dei seguenti obiettivi:

- miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;

- miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

- realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Massimale di investimento

Nella presentazione della domanda deve essere posta un’attenzione particolare all’ammontare complessivo dell’investimento.

Il progetto non può superare l’importo di 1.500.000 di euro (IVA esclusa), tenendo presenti tutti i possibili settori di investimento (produzione agricola, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e diversificazione del reddito agricolo).

I progetti che superano tale soglia non saranno finanziati.

Agevolazioni

Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso zero, di importo non superiore al 75% degli investimenti. Le imprese beneficiarie devono apportare almeno il 25% delle spese di investimento ammissibili o comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dalla piano di investimenti, aumentato dell’IVA.

Il finanziamento deve essere assistito da garanzie, pari almeno al 120% dell’importo concesso, tramite ipoteca di primo grado sui beni oggetto del finanziamento (o su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi) oppure, in alternativa o in aggiunta, fideiussione bancaria,

Come presentare domanda

Le domande di agevolazione devono essere presentate all’ISMEA, esclusivamente on line attraverso il portale dedicato, previa registrazione (per la quale è necessario disporre di un indirizzo PEC).

La fase di compilazione della domanda si conclude con il caricamento, in formato PDF, di tutti i documenti richiesti.

Solo con l’inserimento dei dati obbligatori ed il caricamento degli allegati, il sistema consente di convalidare la domanda (dopodiché non può essere effettuata alcuna modifica ai dati trasmessi).

Istruttoria delle domande

In seguito alla convalida, ISMEA verifica l’esistenza degli allegati richiesti e la coerenza con l’oggetto dell’investimento proposto.

La domanda sarà ritenuta ammissibile, e quindi accederà alla fase istruttoria, se saranno rispettate le seguenti condizioni:

- sia compilata in tutte le sue parti;

- siano forniti i riferimenti di un documento di identità (soggetto proponente o tutti i soci della società proponente in caso di società, soggetto cedente o tutti i soci della società cedente in caso di società) in corso di validità e ne sia trasmessa una copia leggibile di tutte le sue parti. È possibile presentare come documento di identità o la carta di identità o il passaporto;

- sia completato lo studio di fattibilità del progetto.

Se la domanda supera tale prima fase, ISMEA procederà alla valutazione dei seguenti elementi:

- la completezza ed il contenuto dei documenti allegati;

- la coerenza e la correttezza delle informazioni fornite dal compilatore;

- l’esistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l’accesso alle agevolazioni;

- l’esistenza dei fondi da impiegare per l’erogazione delle agevolazioni.

L’esito di questa fase sarà comunicato all’impresa tramite PEC.

In caso di esito positivo, le imprese ammesse dovranno inviare (con raccomandata A/R o corriere o consegna a mano), in originale, a ISMEA (Viale Liegi n. 26, Roma) la documentazione anticipata tramite il portale oltre che la documentazione integrativa la cui necessità è stata rilevata nella fase di istruttoria (tutta la documentazione deve riportare il codice progetto).

Pertanto, la documentazione già caricata sul portale deve essere stampata solo successivamente all’espressa richiesta di ISMEA.

 

 


In Evidenza - 16-05-2016

Brochure di Anabio 2016

Visualizza File Allegato
In Evidenza - 13-05-2016

A Senigallia la prima ‪assemblea‬ nazionale dei premiati ‪Bandiera Verde‬ di Cia